Cicaleccio
Lo so che potrei essere accusata di prendere spunto dalle discussioni degli altri e farle mie.
In realtà, sono solo riflessioni che mi restano addosso dopo aver letto qualcosa qua e là — spesso su Twitter (x) — e che a un certo punto devo far sfogare da qualche parte. Ed eccoci qui.
Questa, per esempio, nasce da una discussione sulle privazioni e sui sacrifici delle donne: quelle madri votate interamente al benessere dei figli e della famiglia, custodi di un’austerità quasi morale, simbolo di quella società che si regge (letteralmente) sulle loro spalle e sui loro risparmi.
Ecco, ragazze, oggi vi parla la cicala Connie: quella che vi invita a concedervi qualcosa, a smettere per un attimo di contare per il benessere della famiglia sempre e solo su di voi.
Compratevi quello che volete e no solo quello che serve anche quella inutile candela che profuma di panificio francese, o quel libro che non leggerete mai.
Spendete per voi, non solo per i vostri amatissimi — e spesso già fin troppo forniti di tutto — figli.
Non è superficialità, è un modo per ricordarsi che anche noi abbiamo diritto a tutto. Perché una società davvero sana, anche mentalmente, si fonda sul diritto delle donne di fare e comprare cose inutili.
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Se questo tema ti ha toccato, puoi rispondermi con un pensiero o una storia.
Mi piacerebbe che questo spazio diventasse un piccolo luogo di conversazioni sincere — anche scomode, ma sempre rispettose. (No offese, plis.)
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hai pienamente ragione